Archivio 03/2007

Per questa candela basta una lattina di recupero, basta che non abbia scanalature, altrimenti non si potrà estrarre la candela. Un po’ di cera, un paio di colori e via! E’ la classica candela che si fa con un po’ di avanzi di altre lavorazioni ma opportunamente lucidata e decorata fa un figurone! La lattina può essere usata come stampo più volte, le lattine zincate sono praticamente eterne, basta fare un foro sul fondo per far passare lo stoppino e fissarlo e il gioco è fatto 🙂

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Tagliare un pezzo di stoppino che sia un 3-4 cm più lungo della lattina e fissarlo al fondo. Fondere un po’ di cera, io come sempre ho usato un mix di paraffina e stearina già pronto. Versarne un po’ per fissare la base della candela e attendere che si solidifichi completamente. Separare la cera in due parti: lasciare nel pentolino la cera che si userà per seconda, estrarre la prima parte e mescolarla in un contenitore a parte con il colore della base (qui il nero)
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Versare lentamente la cera nera all’interno della lattina. Per tenere dritto lo stoppino potete posizionare un legnetto o qualsiasi cosa che stia ferma sulla lattina evitando che lo stoppino si muova mentre versate la cera.
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Lasciate raffreddare la cera del primo colore (nero) finché non è solida.
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Riportate a scioglimento la cera per il secondo colore (arancio) e aggiungetelo il più velocemente possibile. Versarlo lentamente potrebbe far sciogliere leggermente la cera nera sottostante. Se la cera ve lo consente, come succede per i mix 50% e 50% di stearina e paraffina, versatela tiepida, così ci sarà meno possibilità di errori. Lasciate raffreddare fissando lo stoppino con il legnetto o altro, altrimenti rimarrà storto come nella foto 🙂
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Questo è il risultato una volta estratta. Ora non rimane che rifinire i bordi e lucidare 🙂

Questa è un po’ la tecnica ‘della nonna’… una volta infatti le candele si facevano così, senza stampo e erano quelle per uso domestico. Nell’esempio io le ho fatte bianche, ma ovviamente si possono fare nei colori preferiti. Non vengono perfettamente lisce, ma hanno quel non so che di artigianale che a me piace tantissimo. Sono anche molto gradite come regalino, magari se fanno parte di una composizione perchè le candele stilo fatte a mano sono particolarmente rare.

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Annodare lo stoppino al manico del cucchiaio di legno, come nella foto.
A seconda della dimensione del legno (bastone o cucchiaio) e della larghezza della pentola con la cera, si possono fare fino a 5 candele per volta.
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Far fondere la cera a bagno maria o direttamente nel secchiello della confezione. Io ho usato paraffina+stearina premiscelate. Immergere e ritirare un paio i voltre gli stoppini facendo attenzione che rimangano separati.
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Mettere un po’ di cera sull’annodatura e il legno, in modo che andando avanti con il lavoro, la pesantezza delle candele non le faccia spostare e attaccare tra loro. Attendere che si sia seccato il velo di cera sul cucchiaio di legno (dopo verrà via con una leggera grattata).
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Questo è come saranno le candele dopo 10 immersioni. Attendere 1-2 minuti tra un’immersione e l’altra.
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Questo è il risultato dopo 20 immersioni
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A 25 immersioni dovrebbero aver raggiunto la dimensione giusta. A questo punto appenderle ad asciugare. se non avete nessuno spazio apposito. avvicinate le spalliere di due sedie una contro l’altra e mettete in mezzo il cucchiaio con le due candele appese, così rimarranno riparate anche da eventuali urti 🙂
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Una volta asciutte, tagliarle e regolare la lunghezza delle candele a piacere.
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Ecco qui le due candele stilo artigianali finite 🙂