Candele di soia, Candele in cera, idee e spunti, news, Ricette base

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Ricetta in collaborazione con Alan Wallace, del negozio online Peak Candle Supplies

Le candele mosaico offrono un’alternativa molto creativa alle normali candele monocolore e sono molto più semplici da realizzare di quel che si creda. Nella ricetta che segue, spieghiamo sia come realizzare le tessere di cera per candele mosaico che come utilizzarle per una semplice candela mosaico. Semplice ma… di grande effetto!

Se siete alla vostra prima esperienza con la creazione di candele, vi consigliamo di realizzare prima una candela semplice monocolore seguendo la nostra Ricetta base per candele in cera.

Necessario:

  • Vassoio piatto con bordo di almeno 1-1,5 cm in metallo non smaltato o vetro pirex
  • cera nella miscela preferita (paraffina; paraffina+stearina; stearina vegetale; soia)
  • 3 o più coloranti per cera
  • 1 profumazione per cera
  • taglierino o bisturi affilatissimi
  • 1 riga o righello lungo (facoltativo)
  • stampo per candele in cera (metallo o policarbonato)
  • stoppino in cotone
  • fermastoppino o bacchetta legastoppino
  • poche gocce di olio di semi di girasole o semi vari
  • straccetto in cotone o carta assorbente

mosaicoa59.jpg Pulire e asciugare bene il vassoio e lo stampo che si andrà ad usare, non devono assolutamente esserci porzioni sporche o bagnate che comprometterebbero inevitabilmente il lavoro. Ungere leggermente con olio di semi aiutandosi con uno straccetto o carta assorbente
mosaicoa58.jpg Portare a fusione la cera e addizionare il primo colore e la profumazione, in questo caso il verde acqua. Versare la cera ancoracalda nel vassorio, per uno strato di almeno 1 cm. Se non sapete come fare, potete consultare la nostra Ricetta base per candele in cera. Attendere il tempo necessario alla solidificazione della cera. Il vassoio deve essere lasciato ad asciugare su una superficie perfettamente in piano, altrimenti lo strato di cera non sarà uniforme.
mosaicoa56.jpg Una volta che la cera si è perfettamente asciugata, si taglia utilizzando il taglierino o il bisturi, aiutandosi con un righello se si è alle prime armi. E’ meglio tagliarla direttamente nel vassoio, perchè estraendo il blocco di cera potrebbe rompersi.
mosaicoa55.jpg Una volta effettuati i tagli, estrarre le tessere rivoltando il vassoio su una superficie piana oppure scalzandole. Il metodo migliore è il rovesciamento del vassoio. Si ottengono dei cubetti come nella foto.Ripetere l’operazione per il secondo colore, in questo caso il blu.
mosaicoa54.jpg Una volta ottenute le tessere da mosaico blu e verde acqua, preparare uno stampo a piacere con lo stoppino ben fermo nel mezzo. Se non sapete come fare, potete consultare la nostra Ricetta base per candele in cera. A questo punto inserire in modo del tutto casuale le tessere blu e verde acqua, in quantità possibilmente uguale.
mosaicoa53_1.jpg Portare a fusione altra cera aggiungendovi una colorazione più chiara di tutte quelle impiegate per le tessere mosaico. Versare la cera nello stampo con le tessere, molto lentamente, in modo che la cera fusa vada a posizionarsi esattamente in tutti gli interstizi tra una tessera e l’altra.Trucco: per evitare che le tessere si sciolgano leggermente, è possibile prima di questa operazione lasciare lo stampo con le tessere mosaico nel freezer per alcuni minuti o nel frigo per una mezz’ora.
mosaicoa52.jpg Attendere la completa asciugatura della candela e estrarla dallo stampo. Le forme variegate dei decori delle candele mosaico non finiranno mai di stupirvi!
Candele di soia, Candele gel, Candele in cera, Ricette base

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Sia che fondiate della cera nuova oppure rifondiate candele e avanzi di lavorazione per ottenerne di nuove, il metodo migliore è sempre il bagnomaria. Bagnomaria significa utilizzare, come nella foto, un contenitore grande che contenga acqua, con all’interno un contenitore in cui fonderemo la cera. In pratica: una pentola dentro l’acqua dove il calore per la cera non verrà dal fuoco ma dall’acqua calda con un’azione quindi più uniforme e costante, oltre che meno aggressiva.

I problemi che si incontrano non utilizzando questa tecnica sono molteplici: prima di tutto un eccessivo surriscaldamento della cera che la renderà poi più opaca. In secondo luogo il formarsi di antiestetiche bolle e camere d’aria, in quanto la cera scaldata dal fuoco tende a bollire e in modo non uniforme. In ultimo, ma più importante, accadrà facilmente che la cera si incrosti lungo le pareti della pentola e tenda a bruciare, rovinando così il colore e le proprietà organolettiche delle cere che non reagiranno più nel modo appropriato (si hanno macchie di colore, sudorazione della cera durante l’utilizzo, poca stabilità delle composizioni a stampo).

La tecnica è utile anche per scaldare il gel, che però ha il vantaggio di essere già fornito in barattoli che possono essere di solito posti nella pentola di acqua. per il gel infatti la tecnica del bagnomaria è tassativa, per non bruciarlo e non formare antiestetiche bolle.