tealight come riciclarle

Spesso ci si ritrova con tanti avanzi di vecchie candele e qualche tealight, le candeline per i bruciatori di essenze e scaldaté. Cosa farne?

Serve davvero poco, anche economicamente parlando, per far rinascere delle nuove candele: vecchi vasetti tipo yogurt e omogeneizzati, degli stuzzicadenti, uno stoppino cerato di un vecchio cero e dalle preziose “tea light” si preleva la vecchia base in alluminio rotonda che originariamente teneva il vecchio stoppino, un pentolino e ovviamente tutta la cera recuperata.

Vediamo in questo video come recuperare vecchi avanzi di candele, le candele venute male e le tealight per farne nuove meravigliose creazioni!

Attenzione, le candele in paraffina e materiali sintetici non vanno mischiate con le candele in cere naturali (cera d’api, cera di soia ecc.). E’ meglio indossare sempre la mascherina e arieggiare il locare quando si lavora con materiali sintetici a caldo.

Ci scrivono molti utenti per sapere dove comprare la cera di soia (qui la guida all’uso della cera di soia). Gli indirizzi cambiano continuamente, perché tuttora la cera di soia viene prodotta solo all’estero e non ci sono importatori ufficiali ma solo diversi commercianti che operano indipendentemente.

E’ molto importante scegliere sempre cera di soia certificata no-OGM e da agricoltura biologica. Essendo un prodotto che subirà un riscaldamento per modellare la candela e una combustione per accendere le candele di soia.

Le marche principali in commercio che rispettano questi parametri di qualità sono: Ecosoy, Cargill e Goldenwax.

In questo momento è possibile acquistare la cera di soia da: Continua a leggere >>