Candela di Lightstone Candles
candele di Lighstone Candles – www.lightstone.com

Una guida semplice e facile da seguire, per cominciare subito!
MATERIALI DI BASE NECESSARI:

  1. paraffina, meglio se già premiscelata con stearina
  2. stoppino, meglio se a metro così si può talgiare a seconda dell’altezza delle candele senza sprechi o stoppini troppo corti
  3. coloranti per paraffina (NO colori acrilici, tempere o coloranti per gel)
  4. olio essenziale profumato (essenze)
  5. stampi per candele o di recupero. Possiamo usare bicchieri di plastica, scatoline di cartone, scatoline di plexiglass, l’interno in cartone dei rotoli di carta da cucina e di carta igienica, le vecchie tazzine da caffé… c’è solo da far volare la fantasia 😉
  6. 1 pentolino, meglio se antiaderente
  7. un cucchiaio di legno
  8. carta assorbente (comune carta da cucina)


Accorgimenti importanti prima di cominciare:

1) Assicurarsi di poter lavorare su un piano stabile, spazioso e ben pulito
2) meglio indossare indumenti ‘da lavoro’ e un bel grembiule: la cera è tremenda da rimuovere dai vestiti e soprattutto le prime volte potreste farla bollire troppo provocando qualche schizzo.
3) la cera avanzata puo’ essere lasciata solidificare e buttata in seguito. Non buttate cera ancora fusa nelle condutture perchè si solidifica e ostruisce

ALCUNE NOTE IMPORTANTI SUI MATERIALI:

1. Utilizzate prodotti professionali ATOSSICI di alta qualità, prodotti e distribuiti in Italia, NON PRODOTTI A BASSO COSTO IMPORTATI SOPRATTUTTO DALLA CINA, come ormai troppo frequentemente avviene. I prodotti di cui non è dichiarata ben evidente l’origine, a basso costo, contengono spesso sostanze tossiche che specialmente a contatto con il calore (sia quando fate le candele che quando le utilizzate) rilasciano fumigazioni tossiche.

2. Non è necessario comprare STAMPI e pentolino: è inutile soprattutto all’inizio spendere soldi per stampi banali (cilindro, cono ecc) quando potete utilizzare già quello che avete in casa (la nostra guida lo spiega, vedi in seguito), compresi i rotoli usati di carta da cucina, le bottiglie di plastica, i bicchieri di carta ecc. Idem per il pentolino, basta un semplice pentolino, meglio se antiaderente: ne abbiamo in casa tutti uno e una volta lavato può tornare al suo uso.GLI STAMPI PROFESSIONALI PARTICOLARI , come quello a esagono o a uovo, si possono acquistare in tutti i negozi specializzati, anche online) e sono in genere in policarbonato o in lega di alluminio. Io preferisco gli stampi in policarbonato perchè si vede direttamente il risultato e se si formano delle bolle si puo’ intervenire subito, mentre con quelli in metallo non si vede attraverso e nel caso di bolle… ahi ahi ahi!

3. Spesso la soluzione migliore per cominciare è utilizzare un kit pronto: ha anche il vantaggio di avere i prodotti tutti della stessa ditta, cosa che evita in genere spiacevoli sorprese. Tenete conto che i materiali di alcuni produttori si amalgamano bene solo tra loro. Con l’esperienza imparerete sicuramente quali prodotti sono migliori per le vostre creazioni.

PREPARIAMO LA CERA
La migliore soluzione sono i mix attualmente in commercio di paraffina e stearina. La paraffina è quella che comunemente chiamiamo ‘cera’. La stearina è invece una miscela di acidi grassi di origine vegetale che ha la funzione fondamentale di migliorare l’aspetto delle candele, rallentarne la combustione e far amalgamare meglio i colori. In pratica dà alle nostre candele quel tocco di ‘professionale’ che la sola paraffina non puo’ dare, rendendo il tutto molto compatto e uniforme. La paraffina fonde a 60/65 gradi centigradi. Per farla fondere, basta metterla in un pentolino, meglio se antiaderente e lasciarla sciogliere a fiamma molto bassa. Quando inizia a fondere si puo’ aiutare girando con un cucchiaio di legno. L’operazione, se non avete un pentolino antiaderente, puo’ essere fatta con due pentolini normali con il metodo del bagnomaria ma è molto più lungo. La paraffina/stearina è completamente sciolta quando diventa trasparente e non vi sono più grumi.

COLORIAMO LA CERA
Quando la base di paraffina è completamente sciolta, possiamo aggiungere il colore. Basta prendere una stecca di colore desiderato e tagliarne un pezzo adeguato per la quantità di paraffina che state utilizzando. Sulle confezioni di pigmenti puri per paraffina ci sono sempre le dosi corrette da utilizzare e variano per marca di colore, quindi evitiamo qui di dare quantità che per alcune marche sarebbero fuorvianti. Il metodo migliore è aggiungere poco colore per volta, diluirlo nella paraffina e vedere il risultato. Per verificare il colore, basta tenere a portata di mano uno stuzzicandenti: si immerge nella paraffina colorata, si lascia solidificare 2 minuti e quello che ne risulta è il colore . Si aggiunge altro colore per raggiungere la nuance desiderata. Altro sistema è versare una goccia in un bicchiere di acqua fredda: solidifica subito e la goccia che viene a galla è del colore realizzato. Durante queste operazioni, la paraffina non deve mai superare i 90/95 gradi: se non siete sicuri, oltre a lasciare la fiamma molto bassa potete utilizzare un termometro da cucina per controllare.

PROFUMIAMO LA CERA
Dopo aver colorato, è possibile profumare la cera. La migliore profumazione si ottiene con oli essenziali naturali, soprattutto perchè a contatto della paraffina calda non perdono intensità e non sviluppano fumiganti tossici. Bastano poche gocce di olio essenziale naturale direttamente nella paraffina. Poi si gira bene bene con il cucchiaio ed è fatta. Girare è assolutamente necessario, altrimenti si formano delle zone oleose quando asciuga la candela. In genere 10 ml di olio essenziale profumano 1 litro di paraffina/stearina. Se utilizzate troppo olio essenziale, potete compromettere la combustione della candela e al posto di un profumo intenso dar luogo a puzza di bruciato… quindi attenzione! Non andate oltre i 15 ml per litro di paraffina!! Assolutamente da evitare i profumi a base di alcool: vi venisse in mente di fare una candela con il vostro profumo preferito… evitate se non volete dar fuoco alla casa 😉 I profumi sono tutti a base di alcool e a contatto con il calore o ancora peggio con il fuoco si incendiano.

DIAMO FORMA ALLA CANDELA
Prepariamo il nostro stampo ben pulito. Per le prime volte puo’ essere anche un bicchiere di plastica o di carta, un rotolo di cartone di quelli interni alla carta da cucina, ben chiuso da un lato da carta stagnola o cartone, un qualsiasi contenitore di recupero in plastica o plexiglass. Inseriamo lo stoppino tenendolo all’esterno con un ferro o una posata o il manico del cucchiaio di legno poggiato di traverso all’uscita dello stampo (vedi foto sulla confezione dello stoppino). Ungere leggermente le pareti dello stampo con olio di oliva, utilizzando un pezzo di carta assorbente (carta da cucina). Facilita l’uscita. Se utilizzate invece materiali di recupero come bicchieri di carta ecc che non dovrete conservare, potete evitare questa operazione e rompere lo stampo alla fine per estrarre la candela. Versiamo un paio di cucchiai di paraffina sul fondo dello stampo: si formerà un tappo-base che terrà fermo lo stoppino e eviterà alla cera di uscire. Aspettiamo qualche minuto che si solidifichi questo tappo base e procediamo. Versiamo quindi il resto della paraffina lentamente. Gli stampi professionali in policarbonato o in lega sono dotati anche di foro per l’uscita dello stoppino dalla parte sottostante e di ago ferma stoppino ma per le prime volte con il rischio di danneggiarli sono un po’ costosi da utilizzare 😉 E comunque contate che anche tanti professionisti utilizzano materiali di recupero e si rivolgono agli stampi professionali solo per forme particolari (uovo, esagono, animali ecc.)

RIFINITURE
Una volta ben asciutta la cera, estraiamo la candela facendola scivolare fuori. Un errore molto comune è tirare dallo stoppino: si sfila. Pazientate un po’ e fatela uscire senza tirare troppo lo stoppino. Se non si stacca bene, lasciatela in frigo una mezz’ora e poi provate di nuovo, dovrebbe venire via più facilmente. Non fate questa operazione d’estate: lo sbalzo dai 5 gradi ai 30 esterni fa ‘sudare’ la candela che butta fuori parte della sua mescola grassa rovinandosi. Una volta tolta dallo stampo potrebbe avere un aspetto un po’ opaco. Ad alcuni piace molto ma se volete renderla lucida, basta strofinarla un po’ con una vecchia calza di nylon per togliere l’opacità dello stampo.
Ancora più lucida? Un po’ di gocce dello stesso olio essenziale che avete usato per profumarla. Se volete attaccare qualche decorazione (chicchi di caffè, passamanerie ecc.) potere tenere da parte un po’ di paraffina e utilizzarla in seguito come collante, meglio se colorata come la candela.

Aggiungi un commento