Archivio degli articoli nella categoria ‘Candele in cera’

In questo video di seguito, vengono illustrate abbastanza bene le fasi iniziali della scultura delle candele. Questo tipo di candele, ancora poco diffuse da noi, sono piuttosto utilizzate negli USA e sono particolarmente decorative, qui di seguito ho messo le immagini di alcuni esempi molto elaborati.

Per farle è necessario essere provvisti di grandi spazi, diverse pentole di cera tenuta a bollore di colori diversi e spazio per appendere ad asciugare e sgocciolare. Non è sempre semplice, quindi, realizzare questo tipo di candele.

[youtube]tjrNTuR-VrE[/youtube]

In breve: si realizzano almeno 3-4 pentole piene di cera già colorata, che va mantenuta a bollore ma in forma molto liquida. E’ essenziale infatti che non indurisca troppo velocemente una volta sulla candela. La cera deve arrivare a circa 5 cm in più rispetto all’altezza della candela che si va a realizzare. Il mio suggerimento è di partire da un moccolo già fatto, non fare la candela ad immersione dalle prime fasi altrimenti diventa un lavoro di giorni, poco gratificante. Lo stoppino va lasciato ad almeno 10-15 cm e chiuso da un anello o da un cappio, per permettere di appendere agevolmente la candela a un gancio come nel filmato. Per realizzare la scultura è necessario un coltellino molto ben affilato. Se usate coltelli da cucina qualunque o ancora peggio lame seghettate, il risultato sarà un disastro.
Il moccolo va immerso velocemente in un primo colore di cera, quello che rimarrà più interno, Si lascia asciugare appeso per circa 5 minuti, meglio se all’aria aperta, poi si reimmerge nel secondo colore e così via per 3-4 strati di differenti colori. Potete anche ripetere 2 soli colori alternandoli oppure fare strati più spessi con successive immersioni.

Completato l’ultimo strato, intagliate come mostrato nel filmato. Nel tempo, riuscirete a fare riccioli più lunghi o piegati in modi creativi… il limite è davvero solo la vostra fantasia :-)

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Sia che fondiate della cera nuova oppure rifondiate candele e avanzi di lavorazione per ottenerne di nuove, il metodo migliore è sempre il bagnomaria. Bagnomaria significa utilizzare, come nella foto, un contenitore grande che contenga acqua, con all’interno un contenitore in cui fonderemo la cera. In pratica: una pentola dentro l’acqua dove il calore per la cera non verrà dal fuoco ma dall’acqua calda con un’azione quindi più uniforme e costante, oltre che meno aggressiva.

I problemi che si incontrano non utilizzando questa tecnica sono molteplici: prima di tutto un eccessivo surriscaldamento della cera che la renderà poi più opaca. In secondo luogo il formarsi di antiestetiche bolle e camere d’aria, in quanto la cera scaldata dal fuoco tende a bollire e in modo non uniforme. In ultimo, ma più importante, accadrà facilmente che la cera si incrosti lungo le pareti della pentola e tenda a bruciare, rovinando così il colore e le proprietà organolettiche delle cere che non reagiranno più nel modo appropriato (si hanno macchie di colore, sudorazione della cera durante l’utilizzo, poca stabilità delle composizioni a stampo).

La tecnica è utile anche per scaldare il gel, che però ha il vantaggio di essere già fornito in barattoli che possono essere di solito posti nella pentola di acqua. per il gel infatti la tecnica del bagnomaria è tassativa, per non bruciarlo e non formare antiestetiche bolle.

[youtube]zL4_N72rALA[/youtube]

In questo video viene spiegato come fare un semplicissimo centrotavola con candela galleggiante. Il video è in inglese, le istruzioni sono quelle di seguito.

Occorrente:

1 candela stilo, 1 vaso con acqua, 1 vite di metallo

Si mette la vite alla base della candela (vedi video) e si posiziona la candela nell’acqua, accendendola. La candela man mano che si consuma emerge, quindi non adrà mai sott’acqua. La vite serve per farla galleggiare dritta. E’ un esperimento molto carino da fare con i bambini.

Idee ulteriori: utilizzare acqua colorata, per esempio con sciroppi per bibite, té freddo, menta… a seconda del colore desiderato. Oppure si posono inserire nel vaso dei fiori, sabbia colorata per il fondo, petali e tutto cio’ che la fantasia vi suggerisce. Per esempio per una cena in veranda al mare basta mettere un po’ di sabbia sul fondo, qualche conchiglia, colorare l’acqua in azzurro (basta un detersivo, o un po’ di colore acrilico) e inserire la candela :-)

[youtube]TySBlPrfsbQ[/youtube]

Ho trovato questo bel video realizzato da un’americana che illustra bene come fare due candele in cera d’api. La cera d’api è facilissima da lavorare e forse la più soddisfacente per chi comincia visto che non richiede cotture e colorazioni ma solo un po’ di manualità.

Occorrente:
1 foglio di cera d’api
2 stoppini lunghi 3 cm in più del lato corto del foglio di cera
forbici

Tagliare il foglio di cera in diagonale come fa la ragazza del video. Posizionare il primo stoppino all’inizio del lato corto, lasciando una parte sporgente per l’accensione. Piegare leggermente il lembo del foglio perchè venga inglobato lo stoppino e premere bene con le dita. Il calore sviluppato dalle mani basterà a sciogliere la cera il tanto che basta per incollarla. Ripiegare lo stoppino d’avanzo sul fondo della candela, verso l’interno e piegare ancora incollando. In pratica lo stoppino uscirà dalla parte superiore per l’accensione e sarà bloccato nella parte inferiore. Nel video la ragazza non lo fa, ma vi consiglio di farlo altrimenti lo stoppino si sfilerà facilmente dalla candela.
A questo punto arrotolare ben stretto e… voilà. La candela è già pronta.
Se la regalate, vi consiglio di rifinirla con decorazioni naturali: per esempio un fiocco di raffia naturale con un paio di bastoncini di cannella o fette di arancia essiccata sono molto carini con queste candele. Da evitare presentazioni più elaborate che snaturano l’aspetto semplice e minimale delle candele in cera d’api.

Per questa candela basta una lattina di recupero, basta che non abbia scanalature, altrimenti non si potrà estrarre la candela. Un po’ di cera, un paio di colori e via! E’ la classica candela che si fa con un po’ di avanzi di altre lavorazioni ma opportunamente lucidata e decorata fa un figurone! La lattina può essere usata come stampo più volte, le lattine zincate sono praticamente eterne, basta fare un foro sul fondo per far passare lo stoppino e fissarlo e il gioco è fatto :)

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Tagliare un pezzo di stoppino che sia un 3-4 cm più lungo della lattina e fissarlo al fondo. Fondere un po’ di cera, io come sempre ho usato un mix di paraffina e stearina già pronto. Versarne un po’ per fissare la base della candela e attendere che si solidifichi completamente. Separare la cera in due parti: lasciare nel pentolino la cera che si userà per seconda, estrarre la prima parte e mescolarla in un contenitore a parte con il colore della base (qui il nero)
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Versare lentamente la cera nera all’interno della lattina. Per tenere dritto lo stoppino potete posizionare un legnetto o qualsiasi cosa che stia ferma sulla lattina evitando che lo stoppino si muova mentre versate la cera.
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Lasciate raffreddare la cera del primo colore (nero) finché non è solida.
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Riportate a scioglimento la cera per il secondo colore (arancio) e aggiungetelo il più velocemente possibile. Versarlo lentamente potrebbe far sciogliere leggermente la cera nera sottostante. Se la cera ve lo consente, come succede per i mix 50% e 50% di stearina e paraffina, versatela tiepida, così ci sarà meno possibilità di errori. Lasciate raffreddare fissando lo stoppino con il legnetto o altro, altrimenti rimarrà storto come nella foto :)
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Questo è il risultato una volta estratta. Ora non rimane che rifinire i bordi e lucidare :)

Questa è un po’ la tecnica ‘della nonna’… una volta infatti le candele si facevano così, senza stampo e erano quelle per uso domestico. Nell’esempio io le ho fatte bianche, ma ovviamente si possono fare nei colori preferiti. Non vengono perfettamente lisce, ma hanno quel non so che di artigianale che a me piace tantissimo. Sono anche molto gradite come regalino, magari se fanno parte di una composizione perchè le candele stilo fatte a mano sono particolarmente rare.

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Annodare lo stoppino al manico del cucchiaio di legno, come nella foto.
A seconda della dimensione del legno (bastone o cucchiaio) e della larghezza della pentola con la cera, si possono fare fino a 5 candele per volta.
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Far fondere la cera a bagno maria o direttamente nel secchiello della confezione. Io ho usato paraffina+stearina premiscelate. Immergere e ritirare un paio i voltre gli stoppini facendo attenzione che rimangano separati.
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Mettere un po’ di cera sull’annodatura e il legno, in modo che andando avanti con il lavoro, la pesantezza delle candele non le faccia spostare e attaccare tra loro. Attendere che si sia seccato il velo di cera sul cucchiaio di legno (dopo verrà via con una leggera grattata).
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Questo è come saranno le candele dopo 10 immersioni. Attendere 1-2 minuti tra un’immersione e l’altra.
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Questo è il risultato dopo 20 immersioni
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A 25 immersioni dovrebbero aver raggiunto la dimensione giusta. A questo punto appenderle ad asciugare. se non avete nessuno spazio apposito. avvicinate le spalliere di due sedie una contro l’altra e mettete in mezzo il cucchiaio con le due candele appese, così rimarranno riparate anche da eventuali urti :)
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Una volta asciutte, tagliarle e regolare la lunghezza delle candele a piacere.
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Ecco qui le due candele stilo artigianali finite :)