Archivio 03/2008

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Per il procedimento delle candele-uovo, è già spiegato tutto nell’articolo precedente. Vediamo allora come colorarle per ottenere un cestino di divertenti candele-uovo.
Per colorare le uova noi abbiamo utilizzato cera fusa e pigmenti, in questo caso i pigmenti Maimeri.
Basta fondere un po’ di cera bianca o tenerla in caldo a bagno maria e mischiarla con il pigmento colorante in piccola parte, solo la quantità che andremo ad utilizzare. Per dipingere, si usa un pennello sintetico. Va detto che per questa operazione bisogna avere molta esperienza sia con la cera che con la pittura. Il vantaggio di questa tecnica è l’uso di colori più malleabili: si possono mischiare, ottenere tonalità sfumate o molto delicate come il sora chiaro usato per le guanciotte dei conigli. L’altro vantaggio è che utilizzando la cera fusa, si otterrà un disegno in rilievo, veramene carino rispetto ai disegni ottenibili con i colori per cera.

I pigmenti inoltre consentono una colorazione atossica, soprattutto se si sta usando stearina vegetale. Così anche se colorate, le nostre candele rimarranno naturali. In alternativa, per usare dei colori atossici è possibile procurarsi dei coloranti alimentari, ormai sono piuttosto diffusi in forma di pennarelli, in tutto simili agli UniPosca, si usano per colorare i dolci in pasticceria.

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Facilissime da realizzare e di grande effetto! Si possono mettere in un portauova o in un cestino a centrotavola, oppure in singoli portauovo in giro per casa. Nella foto sopra sono proposte in stearina vegetale e colori pastelli, abbinati in modo da ottenere un effetto allegro ma delicato.

Dovendole realizzare in colori diversi, è meglio lavorare con più stampi e facendo più candele, magari da regalare. In questo modo non si dovranno colorare piccolissimi quantitativi di cera come nel procedimento sotto illustrato
Vediamo come realizzarle:

Occorrente:
6 stampi uovo (oppure uno stampo solo, in questo caso il procedimento sarà più lungo, dovendo lavorare una candela per volta)
500 gr di stearina vegetale
4 gocce di olio essenziale di vaniglia per la profumazione della cera
2 gocce di olio essenziale di vaniglia per la rifinitura
Stoppino di cotone intrecciato
6 pigmenti coloranti per cera vegetale: blu, verde, giallo, arancio, rosa, lilla
6 contenitori termoresistenti
un collant usato
Procedimento:

Fondere la cera come illustrato nella Guida base per candele in cera. Intanto preparare i 6 portauova con stoppini e tirastoppini (vedi guida). Una volta raggiunto il punto di fusione, profumare con l’olio essenziale di vaniglia. Separare la cera in 6 contenitori in parti uguali e sciogliere il pigmento colorante velocemente. Versare il contenuto di ognuno dei 6 contenitori nei 6 stampi. Per lo stampo a uovo, bisogna porre molta attenzione nel punto di saldatura della parte superiore e inferiore. Se usate stampi in poliuretano trasparente, può essere utile fissare le due parti con del nastro adesivo, da rimuovere poi all’apertura.
Lasciare asciugare per una notte.
Una volta asciutte, estrarre le candele-uovo dagli stampi e procedere alla rifinitura e lucidatura. Se è rimasto un avanzo di cera nel punto di saldatura, va rimosso attentamente e con precisione con un taglierino. Per togliere gli eventuali segni e lucidare, prendere il collant usato e versare due gocce di olio essenziale di vaniglia, poi sfregare leggermente la superficie delle uova, fino ad ottenere la lucidatura ottimale. Non sfregare troppo a lungo lo stesso punto perché il collant di nylon genera calore e può rovinare in questo modo la superficie della cera. Un breve passaggio invece la lucida.